lunedì 7 giugno 2010

Picchia alunno: nel mirino un professore

Onlus Meter consegna 18 filmati di atti violenti a scuola
La scena in un video su internet ora al vaglio dei magistrati. «È stata una gag in classe»

Stavolta il bullo è il prof. Un docente picchia e prende a calci uno studente che si era chiuso in un armadio, probabilmente per una «gag» in classe. È la scena che appare in un video scoperto su Internet da utenti che lo hanno segnalato all'associazione Meter di don Fortunato Di Noto (www.associazionemeter.org), che si occupa di tutela dell'infanzia. Una denuncia è stata presentata alla Procura distrettuale e alla Polizia postale, che ha sequestrato il video ora al vaglio degli investigatori, attraverso i «file-log» consegnati da Google Italia, per risalire agli autori e identificare il professore. La registrazione è stata effettuata con telefonino. La direzione Google Italia (a cui non si attribuisce nessuna responsabilità), ha collaborato con la Polizia postale ed ha deciso autonomamente, di rimuovere dal motore di ricerca 18 video di varia natura, segnalate dalla associazione Meter e realizzati da alcuni studenti in classe.

DENUNCE - I 18 video-post (molti dei quali realizzati e inseriti alla fine di novembre 2006) riprendono comportamenti al limite dell'illecito: chi butta sedie dal secondo piano; studenti che mettono a soqquadro delle classi; altri rompono banchi e armadietti o rubano nelle macchinette della colazione; prendono in giro alle spalle i propri docenti, colpiscono con schiaffi i compagni ed altro ancora. «Non vogliamo incriminare nessuno, ma deprecare chi ha compiuto, dal ruolo che riveste, i gesti violenti nei confronti del minore, che forse ha avuto solo la stupidità di fare una gag in classe», si legge in una nota di Meter, che parla di «una vicenda triste, e che deve ancora una volta farci riflettere. L'utilizzo dei telefonini in classe, durante le lezioni, non è cosa buona, e non sta a questa associazione indicare modi e metodi per il giusto utilizzo».

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