Un uomo è stato indagato dalla polizia per violenza sessuale nei confronti della figliastra minorenne, avvenuta a Piacenza quando lei aveva 13 anni. Le violenze sarebbero poi proseguite per alcuni anni fino a quando la giovane, disperata, ha raccontato alla madre cosa stava accadendo e si è poi rivolta alla polizia. Del caso si è occupata la sezione minori della squadra mobile che al termine di indagini, oltre ad indagare l’uomo per violenza sessuale, lo ha anche indiziato per palpeggiamenti a due amiche della figlia, sempre minorenni. L’uomo, un milanese di 42 anni residente a Piacenza, avrebbe approfittato del fatto che le due minori si trovavano nella sua casa. in visita alla figlia, per palpeggiarle nelle parti intime. La vittima della presunta violenza e la madre con l’aiuto dei servizi sociali hanno cambiato casa e sono andate a vivere in una città lombarda.
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venerdì 2 luglio 2010
Genitore accusato di violenza sessuale dalla figliastra 13enne. Avrebbe molestato anche due sue amiche
Un uomo è stato indagato dalla polizia per violenza sessuale nei confronti della figliastra minorenne, avvenuta a Piacenza quando lei aveva 13 anni. Le violenze sarebbero poi proseguite per alcuni anni fino a quando la giovane, disperata, ha raccontato alla madre cosa stava accadendo e si è poi rivolta alla polizia. Del caso si è occupata la sezione minori della squadra mobile che al termine di indagini, oltre ad indagare l’uomo per violenza sessuale, lo ha anche indiziato per palpeggiamenti a due amiche della figlia, sempre minorenni. L’uomo, un milanese di 42 anni residente a Piacenza, avrebbe approfittato del fatto che le due minori si trovavano nella sua casa. in visita alla figlia, per palpeggiarle nelle parti intime. La vittima della presunta violenza e la madre con l’aiuto dei servizi sociali hanno cambiato casa e sono andate a vivere in una città lombarda.
Si filma mentre molesta bimba, condannato a 12 anni
Nel suo computer aveva migliaia di foto con bimbi, anche neonati, nudi e in pose osé, e due filmati che aveva realizzato mentre molestava una bambina, ora di sette anni, che conosceva così bene al punto da essere chiamato ”zio”. Per questo C.D. un operaio di 39 anni dell’hinterland milanese, in carcere dallo scorso febbraio, giovedì 1 luglio è stato condannato a Milano con rito abbreviato a 12 anni di carcere.
Lo ha deciso il gup Gloria Gambitta che ha anche disposto, a titolo di provvisionale immediatamente esecutiva, un risarcimento di 75 mila euro non solo nei confronti della piccola vittima ma anche della sua sorellina e dei genitori, rappresentati dall’avvocato Raffaella Marmo. Il legale, che ha ottenuto la costituzione di parte civile al processo dell’intera famiglia gravemente danneggiata dalla vicenda, ha anche chiesto il sequestro conservativo dell’abitazione dove viveva l’uomo. Sequestro su cui il giudice dovrà decidere nei prossimi giorni.
L’inchiesta era stata avviata un paio di anni fa dalla Procura di Siracusa e un fascicolo era stata aperto anche a Trento. Quando venne sequestrato il pc dell’operaio, oltre alle moltissime immagini pedopornografiche (si va dai piccoli di meno di 10 anni ai neonati), sono stati trovati anche i due filmini realizzati dall’imputato nel 2008: lo ritraevano mentre molestava la bambina che poi, dalla ricostruzione degli uomini della squadra mobile, si è scoperto essere una delle due figliolette dei vicini di casa, nel milanese.
L’uomo, che ha confessato sostenendo di essere ”malato”, spesso curava le due sorelline che addirittura lo chiamavano ”zio”, in quanto tra lui e la famiglia si era instaurato un rapporto di amicizia. Cinque mesi fa C.D, accusato dal pm Isidoro Palma di realizzazione, detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico e di violenza sessuale nei confronti di una minorenne, è stato arrestato.
giovedì 1 luglio 2010
Galatina, extracomunitario tenta abuso su minore. Denunciato
GALATINA (1 luglio) - Un venditore ambulante extracomunitario èstato denunciato in stato di libertà dai carabinieri con l'accusa di tentata violenza sessuale ai danni di un minore. Il fatto sarebbe accaduto a Galatina, dove ieri sera l'ambulante aveva allestito uno stand in occasione della fiera per la festa patronale.
I fatti. Secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri, il commerciante avrebbe avvicinato un minore del posto, pronunciando frasi a sfondo sessuale sempre più provocatorie, sino a tentare di avere un rapporto col ragazzino. Quest'ultimo però è riuscito a divincolarsi e a chiedere aiuto. Sono così intervenuti alcuni passanti e un carabiniere di quartiere in servizio nella zona. Il militare, avendo notato che numerose persone inveivano con toni molto accesi contro il commerciante, ha fatto intervenire una pattuglia dell'Arma e il venditore ambulante è stato condotto in caserma, dov'è stato denunciato.
Oltre il danno la beffa... e alle vittime chi ci pensa?

