«Fate denuncia, è l'unico modo per aiutare queste ragazze»
http://www.ilpiacenza.it/cronaca/professore-pedofilo-arrestato-intervista-madre-vittima.html
fermiamo l'abuso... lotta alla pedofilia e tutela infanzia violata - sosinfanzia@unavitasottile.org - aiutare i bambini ogni giorno davvero
martedì 18 settembre 2012
domenica 16 settembre 2012
Abusi sui bambini: storie di violenza da Taranto, Verona e Palermo
Da Nord a Sud e in ambienti diversi, familiari o altri minorenni i responsabili degli stupri e delle molestie, ma un comune denominatore: sempre giovanissime le vittime
dal sito di Panorama.it
Abusi su bambini e ragazzini, da parte di coetanei o di adulti. Da Taranto, a Verona, fino a Palermo storie diverse tra loro, ma con un denominatore comune: le vittime indifese.
Dutroux chiede scarcerazione: il mostro di Marcinelle chiede braccialetto elettronico
(ANSA) - BRUXELLES, 15 SET - Dopo la liberazione dell'ex moglie (andata a vivere in convento), anche Marc Dutroux, il 'mostro di Marcinelle', ha chiesto la scarcerazione. Il pedofilo pluriomicida ha chiesto un braccialetto di sorveglianza elettronico, tappa che precede la scarcerazione sotto condizione. Il gesto, pero', e' stato considerato dall'opinione pubblica belga una nuova ''provocazione'' di Dutroux, che non ha mai fatto mistero di voler tornare in liberta'.
venerdì 14 settembre 2012
Scuola informatizzata, alle superiori si timbra il cartellino. Tra i primi ad attivarsi tecnologicamente anche lo storico Liceo "Tito Livio" di Padova
Via registri di classe e personali dei professori, considerati ormai antiquati e al via le comunicazioni totalmente informatizzate tra istituti e famiglie. Già partita anche l’installazione del “totem” davanti ad alcuni plessi. Ossia un computer in grado di controllare l’entrata e l’uscita di ogni alunno, offrendo ai genitori, attraverso una password segreta, la possibilità di controllare da casa se il proprio figlio è andato a scuola oppure se come si dice ha "bruciato"
A Padova, tra le scuole che si sono attivate per prime sulla via della totale informatizzazione ci sono, il liceo classico Tito Livio, guidato dalla preside Albina Aurora Scala, l’Itis Marconi (Maddalena Carraro), l’Itc Einaudi (Amalia Mambella ) e l’istituto Severi (Nadia Vidale). Anche il liceo scientifico Nievo (preside Maria Grazia Rubini) e i professionali Bernardi(Luciano Arianna) e Da Vinci (Anna Bottaro) hanno già compiuto il passo verso l’informatizzazione. «Il progetto ministeriale “Scuola mia” è attivo al Tito Livio già dal primo giorno di scuola» spiega la preside Aurora Scala «addio per sempre all’appello, al registro personale degli insegnanti, al registro di classe e anche agli scrutini effettuati con il metodo tradizionale. Ogni docente sarà dotato di un netbook che sostituirà di fatto i vecchi registri. Anche le comunicazioni con i genitori saranno effettuate via web».
Il preside del Bernardi, Luciano Arianna, si sofferma di più sul funzionamento del totem, sistemato all’ingresso della scuola. «I genitori, tramite una specifica password, sono in grado di controllare da casa la presenza a scuola dei rispettivi figli» spiega Arianna «anche noi, d’altronde, già entro la fine di quest’anno scolastico, elimineremo sia i registri che le pagelle cartacee».
«Dal primo giorno di scuola ogni docente è dotato di un iPad, sul quale annoterà tutte le lezioni, i voti e anche il comportamento disciplinare di ogni studente» spiega Mitrotta «il nostro sistema elettronico permetterà ai genitori, sempre tramite un’apposita password, di verificare da casa anche i voti che i figli avranno conseguito sia negli scritti che negli orali».
Nel giro di pochi mesi l’informatizzazione degli istituti sarà totale».
Si aggrava la posizione del catechista accusato di abusi su un 13enne
Lo scorso 23 aprile è stato arrestato per aver tentato di adescare due suoi allievi di 10 e 13 anni durante una gita. Ora si aggrava la posizione di Stefano Putzulu, 31enne del Cagliaritano, insegnante di musica e catechista dei Salesiani di Selargius. Dalle indagini emerge un episodio di abusi nei confronti di un 13enne, verificatosi due anni fa.
LA VIOLENZA IN ORATORIO – Decisivo il racconto dell’ex fidanzata dell’accusato. Ne parla Massimo Ledda su L’Unione Sarda:
Le indagini coordinate dal pm Rita Cariello e condotte nel massimo riserbo dagli uomini della Squadra Mobile di Cagliari insieme ai colleghi del commissariato di Quartu, hanno consentito di scoprire un nuovo episodio di violenza, stavolta purtroppo consumata e non solo tentata. Vittima un ragazzino di tredici anni che per mesi – dal novembre del 2010 al maggio 2011 – avrebbe subito terribili abusi sessuali da parte di Putzulu sia all’interno dell’oratorio di Selargius che durante un ritiro spirituale in un albergo di Solanas. Per adescare la “preda” l’insospettabile catechista dalla doppia vita avrebbe usato sempre la stessa tecnica: il tredicenne sarebbe stato prima convinto con sms sempre più espliciti e poi “ricompensato” ogni volta con piccoli regalini, soprattutto ricariche telefoniche per il cellullare, banconote da cinque o dieci euro e pacchetti di sigarette. Ad aiutare gli inquirenti a svelare il nuovo sconcertante episodio è stata l’ex fidanzata del catechista. Dopo essersi ripresa dalla scoperta-choc di aver flirtato a lungo con un pedofilo senza mai sospettare nulla, si è ricordata del particolare rapporto che Putzulu aveva instaurato con quel tredicenne timido e introverso. Un’amicizia fatta di continui scambi di messaggini e di una confidenza a quel punto diventata molto sospetta. Così ne ha parlato agli investigatori della Mobile guidati dal dirigente Leo Testa che si sono messi subito al lavoro.
GLI SMS INEQUIVOCABILI – Quando è stato arrestato per i tentati atti sessuali su minori il catechista era stato incastrato da sms inequivocavili. Nel caso ultimo dell’ultima accusa formulata, violenza sessuale, gli inquirenti, invece, si sono basati sulla testimonianza della vittima. Continua Ledda su L’Unione Sarda:
Nella massima discrezione i poliziotti hanno contattato i genitori del ragazzino e successivamente, usando mille cautele, sono riusciti a farsi raccontare da lui quanto accaduto. Confidenze terribili e dettagliatissime che hanno convinto il pm Cariello ha contestare a Putzulu la pesantissima accusa di violenza sessuale su minore, che si va ad aggiungere a quella di tentati atti sessuali relativa alle avances fatte durante la gita a Villanovaforru. In quel caso gli inquirenti, messi sull’avviso dalla denuncia di uno dei genitori degli allievi, erano riusciti a intervenire in tempo, prima che il catechista portasse a termine il suo sordido piano. Lui aveva gettato da tempo la rete, inviando sms dal tenore inequivocabile ai due bambini. «Finalmente staremo insieme durante la gita di Villanovaforru», aveva scritto da ultimo. Una situazione che aveva obbligato gli agenti della Mobile e del Commissariato a intervenire in fretta: il catechista era stato ammanettato all’arrivo nell’albergo dell’autobus dei bambini. La gita era stata annullata e tutti i ragazzini erano stati rimandati a casa, mentre Putzulu era finito in carcere a Buoncammino. Dopo il fermo era subito emerso il sospetto che il catechista ci avesse già provato in passato, sospetto confermato dalla scoperta delle violenze subite per sei mesi dal tredicenne.
La scuola è iniziata da due giorni e già parliamo di insegnanti pedofili!
Abusi su minore, insegnante arrestato
Un insegnante 59enne di Chieti, in attivita' in una scuola superiore di un'altra provincia, e' stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per ripetuti atti sessuali con una ragazzina che ha meno di 14 anni, durante le ripetizioni. Il provvedimento e' del gip del Tribunale di Chieti, Antonella Redaelli. Le indagini, degli agenti della Squadra Mobile di Chieti, sono scaturite da una segnalazione del locale consultorio familiare.
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